SCIOPERO DEL 28, LA MOBILITAZIONE A CAGLIARI

Davanti alla sede dell’Associazione della Stampa Sarda e dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, in via Baroni Rossi, i giornalisti hanno manifestato ieri nella giornata di sciopero indetta dalla Federazione nazionale della Stampa per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto ormai da nove anni. I vertici del sindacato e dell’Ordine erano rappresentati dalla segretaria di Assostampa Sardegna, Simonetta Selloni, dal presidente dell’Ordine Giuseppe Meloni; presenti anche i componenti dei direttivi, i rappresentanti della Commissione lavoro autonomo della Fnsi, i rappresentanti degli enti di categoria, Inpgi e Casagit, Comitati di redazione di Usigrai e di alcune testate, i rappresentanti dei gruppi di specializzazione Unpg, Gus, e Ussi, quindi i consiglieri nazionali della Fnsi Antonella Loi e Celestino Tabasso. Hanno partecipato anche i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, mentre il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha mandto un messaggio di solidarietà e vicinanza.

I giornalisti hanno spiegato che la mobilitazione riguarda l’intera categoria: non solo i contrattualizzati, ma anche i colleghi meno tutelati, costretti a fare più lavori per avere una remunerazione dignitosa, e che costituiscono il 65 per cento della categoria. L’Associazione della Stampa Sarda è con la Fnsi nel ribadire che ci si salva tutti insieme: il giornalismo è un pilastro della democrazia e ha la funzione irrinunciabile del controllo democratico. Ma senza la giusta remunerazione è difficile rimanere liberi: ecco perchè quella per il contratto è una battaglia di libertà che investe tutti. Da sottolineare inoltre che i giornalisti sono lavoratori come tutti gli altri, e come tutti i lavoratori hanno diritto ad un contratto, come ci ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.