Dalle rivelazioni di Edward Snowden al caso Paragon — che ha visto diversi giornalisti italiani finire nel mirino di software di sorveglianza — il mondo dei media ha assistito a una crescita esponenziale dei rischi legati alla protezione del lavoro giornalistico, dei documenti e delle fonti.
Attraverso un approccio pratico e alcune nozioni fondamentali, questo workshop si propone di offrire a colleghi e colleghe l’opportunità di acquisire gli strumenti di base per proteggere se stessi e le proprie comunicazioni.
Come dimostrano i più recenti episodi che hanno coinvolto numerosi giornalisti — impegnati tanto nell’inchiesta quanto nella cronaca — la tutela dei propri asset digitali (comunicazioni, documenti, fotografie) non è più una competenza specialistica riservata a pochi, ma una necessità condivisa da chiunque operi nel campo dell’informazione.
In un mondo digitale e iperconnesso, il solo modo per continuare a esercitare la nostra professione “alla vecchia maniera” passa dalla riservatezza di fonti e contatti. Per farlo, è oggi indispensabile sapere come proteggersi in rete e conoscerne le minacce.
Tempio Pausania – Biblioteca comunale – dalle 10 alle 13 – 3 crediti
Contenuti
– Come effettuare un threat model (modello di rischio personale)
– Protezione dei propri dispositivi, dalla cifratura del disco all’uso dei password manager
– Reti e telecomunicazioni: Vpn, Tor Browser e app di messaggistica sicure
– Spyware: come funzionano davvero, chi può usarli, come proteggersi
– Domande
