Notizie da GiULiA

TUTTO PUO’ SUCCEDERE

“Tutto può succedere!”. Anche di leggere sul quotidiano sardo che si prepara a festeggiare i suoi primi 130 anni di vita un fondo in prima pagina che in maniera greve deride le donne, ma così facendo denigra soprattutto gli uomini, perché ne fa i portavoce di posizioni talmente risibili da ritorcersi contro chi le esprime.
E può succedere anche che dovendo scegliere uno pseudonimo sotto il quale celare la propria identità l’autore non si senta in imbarazzo per il fatto di riferirsi al più grande storico e oratore latino di tutti i tempi. La capacità di argomentare e far riflettere, di cui Tacito era maestro, da questo TACITUS vengono sostituite da un atteggiamento di altera supponenza che mira a ridicolizzare le storiche, antiche e attuali battaglie delle donne, trattando in modo becero e superficiale contenuti che meritano rispetto. Spiace davvero che alle lettrici e ai lettori di un quotidiano che vanta una tradizione lunga oltre un secolo di impegno e di lavoro dei colleghi per garantire sempre e ovunque i diritti della persona, di tutte le persone e il rispetto dei generi, di tutti i generi, venga proposto questo acido frullato di opinioni miscelate alla rinfusa e poi servite nell’illusione di strappare, al più, una grassa risata a chi si accontenta di usare la pancia senza mai disturbare il cervello.  Noi donne, ciarliere, ma anche allegre, anche colte, anche attive, e impegnate meritiamo di essere rappresentate dai media senza stereotipi, senza pregiudizi e condizionamenti. Commenti di questo genere sono un pessimo biglietto da visita per la celebrazione della storia di un quotidiano alla vigilia di una ricorrenza che, per l’editore e la redazione, deve costituire l’occasione irrinunciabile per ripercorrere e valorizzare il suo onorevole passato, contraddistinto dall’abitudine a dare voce, pur all’interno di una vivace dialettica e di un acceso contraddittorio, anche a chi è impegnato in battaglie magari non condivise, ma comunque rispettabili. Le 50 giornaliste di Giulia Sardegna esprimono solidarietà e vicinanza alle colleghe e ai colleghi del giornale impegnati quotidianamente a rappresentare  la realtà cercando di sradicare pregiudizi e luoghi comuni che alterano una corretta narrazione della nostra esperienza quotidiana.

Giuliagiornaliste Sardegna – Cagliari 1/11/2018


FORMAZIONE: L’Ordine degli avvocati di Cagliari e l’Ordine dei giornalisti della Sardegna, organizzano, insieme con le giornaliste di Giulia Sardegna, il corso di formazione sul tema “Dipendenze affettive e crimini relazionali” che si terrà il 9 Novembre alle ore 15.00 nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Cagliari.

Durante il corso saranno trattati gli aspetti giuridici e mediatici della materia, in particolare: “Aggressore e vittima: dal colloquio investigativo alle strategie difensive” e “Linguaggi mediatici per una rappresentazione corretta e rispettosa della dignità della vittima”.

Dopo i saluti di Aldo Luchi e Francesco Birocchi, presidenti rispettivamente dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei Giornalisti, interverranno i relatori: Guglielmo Gullotta, avvocato, psicologo e psicoterapeuta, già Ordinario di Psicologia giuridica presso l’Università di Torino sul tema “Affettività e violenza” Luigi Janiri, psichiatra, docente dell’Università Cattolica e di Roma LUMSA sul tema “Dipendenze affettive e co-dipendenze: questioni cliniche, rilevanza medico-legale e profili di partner” Valeria Aresti, avvocata del Foro di Cagliari e del Tribunale Apostolico della Rota Romana su “La vulnerabilità del testimone – vittima di violenza nel processo penale” Susi Ronchi, coordinatrice Giulia Giornaliste Sardegna, su “La responsabilità dei media nella rappresentazione di genere” Silvia Garambois, vice presidente nazionale di Giulia Giornaliste, sul tema: “Il racconto della violenza nei media” Maria Cristina Elisabetta Ornano, giudice per le indagini preliminari e dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Cagliari sul tema “Prevenzione del reato e protezione della vittima: quali prospettive?” Anna Cao, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari, sul tema “La persona minore di età coinvolta in crimini violenti. Analisi dell’art. 609 decies c.p.”.

La giornata di formazione sarà coordinata da Daniela Pinna, giornalista dell’Unione Sarda e rappresentante di Giulia. Ai partecipanti saranno riconosciuti i crediti deontologici (5 per i giornalisti; 4 per gli avvocati) validi ai fini della formazione professionale continua. “Lo scopo dell’evento formativo – spiega l’avvocata Valeria Aresti – è quello di sensibilizzare e preparare gli operatori del diritto alla gestione dei casi di violenza di genere mediante l’adozione di strategie di prevenzione e tutela della vittima dal primo momento in cui entra in contatto con il sistema giudiziario fino alla definizione del processo” Come ha scritto Silvia Garambois nell’introduzione al manuale “Stop violenza: le parole per dirlo”, pubblicato dall’associazione Gi.U.Li.A giornaliste “La violenza contro le donne è assai più che un’emergenza: è un fenomeno strutturale. Maltrattate, picchiate, stuprate, ammazzate. Solo nei primi sette mesi del 2017 ci sono state 2.438 denunce per violenza sessuale: più di undici stupri al giorno! Eppure secondo i centri antiviolenza queste denunce corrispondono al 7% delle violenze sessuali realmente avvenute e non denunciate, per vergogna o per paura (soprattutto violenze e abusi tra le mura di casa, in famiglia).

L’altro dato su cui riflettere – precisa Susi Ronchi – è che in Italia vengono uccisi più uomini che donne (1,3 contro 0,5 su 100mila abitanti), ma la violenza nelle relazioni sentimentali miete molte più vittime fra le donne che fra gli uomini: il 46,3% delle donne assassinate sono state uccise da uomini che “hanno le chiavi di casa” (mariti, fidanzati, ex…) contro il 2,2% degli uomini vittime delle loro compagne.


CORECOM E GIULIA GIORNALISTE SARDEGNA PRESENTANO “LA CONOSCI GIULIA?” – SPETTACOLO TEATRALE SUL RAPPORTO TRA MEDIA E PARITÀ DI GENERE IN OCCASIONE DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “GIANNI MASSA” SEZIONE “GIORNALISMO” DEDICATA A MARIA PIERA MOSSA

Il teatro sociale d’arte come strumento per far riflettere su temi di attualità e di interesse collettivo. Per scardinare attraverso la forma drammaturgica e l’ironia preconcetti e pregiudizi, per esplorare nuovi codici e linguaggi, alla ricerca del senso e non del consenso. Abbattere quegli stereotipi, espliciti e velati, che insinuandosi nelle pieghe di una informazione spesso superficiale e riduttiva danneggiano l’immagine delle donne, alimentando una cultura sessista e discriminatoria. A partire dalla lingua italiana che spesso ignora la declinazione al femminile dei nomi quando si tratta di professioni e di ruoli istituzionali non più solo maschili, oggi sempre più ricoperti anche da donne. O dalle discriminazioni di genere che investono diversi livelli del nostro tessuto sociale, come quello lavorativo, dell’educazione delle bambine e dei bambini (dalla scuola alla pubblicità), le disparità salariali e di carriera, le molestie, gli abusi, lo sfruttamento della professione, fino alla rappresentazione mediatica distorta delle tragedie del femminicidio che spesso descrive le vittime non come tali, ma colpevoli. Lo spettacolo teatrale “La conosci Giulia?” organizzato all’interno del Premio “Gianni Massa” – Sezione Scuola – su iniziativa congiunta del Corecom Sardegna e l’associazione di Giulia Giornaliste (che dedica la sezione “Giornalismo” a Maria Piera Mossa, programmista, regista e documentarista della sede Rai Sardegna), porterà in scena il 6 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, alle ore 21.00 (ingresso gratuito e aperto a tutti), attraverso il linguaggio ironico della commedia, i temi sul rapporto tra media e parità di genere offrendo uno spaccato della società con le sue contraddizioni per far sorridere e soprattutto far riflettere. Un’opera originale per un racconto a più voci tra parole, suoni e visioni, frutto di una scrittura collettiva con i testi degli artisti coinvolti e supportata dalle testimonianze di Giulia Giornaliste Sardegna con la collaborazione di Marina Cosi (Presidente Giulia giornaliste) e Giovanna Pezzuoli (Giulia Giornaliste nazionale), rielaborata in forma di drammaturgia teatrale da Tiziana Troja (che cura anche la regia) e Vito Biolchini.
In scena una schiera di attrici e attori, musiciste e musicisti di primissimo piano sulla scena isolana (e non solo) e una testimonial d’eccezione della serata: la Magnifica Rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo. Il cast: Le Lucido Sottile (Michela Sale Musio e Tiziana Troja), Cristina Maccioni, Angelo Trofa, Leonardo Tomasi, Vanessa Podda, Valentina Fadda, Ambra Pintore, Federico Valenti, Diego Milia, Tanya&Mara, Kor Vocal Ensemble e la voce di Elio Turno Arthemalle. Testi di: Michela Sale Musio, Tiziana Troja, Vanessa Podda, Angelo Trofa, Valentina Fadda, Ambra Pintore. Costumi e scene: Filippo Grandulli e Daniele Coppi; Sound Design: Davide Sardo; Luci e audio: Live Studio di Giovanni Carlini; Trucco e Parrucco: Daniela Dessì; Foto: Michelangelo Sardo; Organizzazione generale: Federica Troja; Direzione generale: Michela Sale Musio, Aiuto regia: Irene Orrù. Una produzione Lucido Sottile. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni: Teatro Massimo – Viale Trento n. 9 Cagliari – Tel. 070/2796629 – info@sardegnateatro.it.

Un viaggio inedito e affascinante tra sketch divertenti, monologhi ironici, comici e drammatici, musica, canzoni e interventi per contribuire a formare quella consapevolezza collettiva indispensabile per conquistare il diritto democratico della parità tra i generi attraverso spunti di riflessione sul corretto uso delle parole, sui linguaggi antidiscriminatori, e di una comunicazione che ponga in modo dignitoso e corretto la necessità di riequilibrare l’attuale disparità di ruoli, di funzioni e di trattamento economico, a parità di conoscenze, competenze e responsabilità, tra uomini e donne.

La pièce rientra nel programma di attività 2018-19 del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni della Regione Autonoma della Sardegna – organo di garanzia della Regione nel settore delle comunicazioni) volte a promuovere, in collaborazione con Gi.U.Li.A, la parità di genere e a contrastare la cultura delle divisioni, delle disuguaglianze, legate agli stereotipi nei media e nella comunicazione istituzionale, dell’omofobia che si traduce sempre più spesso, come purtroppo ci dicono le cronache, in forme di violenza. Un’occasione di riflessione critica a cui sono invitati tutti i cittadini a partecipare (adulti, giovani e bambini), i professionisti della comunicazione, gli studenti universitari e delle scuole superiori. Per il coinvolgimento di questi ultimi il progetto promosso dal Corecom e Giulia Giornaliste rivolge una particolare attenzione attraverso alcune attività mirate che si articoleranno da ottobre 2018 a marzo 2019. Saranno presenti allo spettacolo infatti anche alcune classi degli Istituti Superiori che a seguito della visione dello spettacolo “La conosci Giulia?” dovranno presentare un elaborato sui temi trattati della comunicazione e delle parità di genere. I migliori verranno premiati a marzo all’interno della sezione “Scuola” del Premio indetto dal Corecom in collaborazione con Giulia Giornaliste.

Per info e prenotazioni: Teatro Massimo – Viale Trento n. 9 Cagliari – Tel. 070/2796629 – info@sardegnateatro.it

SABATO 06 OTTOBRE 2018
Teatro Massimo
Cagliari
ore 21.00
INGRESSO GRATUITO
***
Organizzazione: Corecom e Giulia Giornaliste Sardegna
Produzione: Lucido Sottile


GiULiA INCONTRA L’UNIVERSITA’

10 ottobre 2017

Mercoledì 11 ottobre alle ore 17 nell’Aula 6 della Facoltà di Studi Umanistici in piazza d’Armi a Cagliari si svolgerà l’incontro dal titolo “La preda e il cacciatore: stereotipi sociali, i linguaggi dei media”. Una riflessione sui linguaggi e le regole della narrazione mediatica nei diversi canali d’informazione e sui social network – nel rispetto della dignità e dell’identità delle vittime.

“La preda e il cacciatore: stereotipi sociali, i linguaggi dei media” è il titolo dell’incontro in programma mercoledì 11 ottobre alle ore 17 nell’Aula 6 della Facoltà di Studi Umanistici in piazza d’Armi a Cagliari. Giulia giornaliste e l’Università si confrontano sui linguaggi della narrazione mediatica e istituzionale attraverso interventi che mirano ad indagare alcuni aspetti relazionali ed emotivi della nostra quotidianità: lavoro, cibo, sport, creatività, cinema, istruzione, cultura, comunicazione. Temi, questi, che vengono trattati nelle attività didattiche del corso di laurea in Scienze della comunicazione.

L’informazione assume sempre più un valore sociale e proprio con gli strumenti della cultura e della pedagogia i media devono affrontare quotidianamente emergenze sociali, come disoccupazione, povertà, integrazione, emarginazione, violenza di genere. Quest’ultima emergenza, ritenuta dagli analisti internazionali una delle più diffuse violazioni dei diritti umani, richiede una specifica preparazione degli operatori dell’informazione impegnati a riportare la cronaca dei fatti, attraverso la ricerca della verità sostanziale e presuppone l’uso di un linguaggio appropriato che sia rispettoso della dignità e delle identità delle vittime.

Giulia giornaliste, i docenti del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione e gli esperti aprono una riflessione sul ruolo dell’informazione e sulle sue responsabilità focalizzando l’attenzione sull’origine degli stereotipi, delle discriminazioni, dei pregiudizi, delle intolleranze che generano disuguaglianze e violenze. Uno sguardo anche sui nuovi canali della comunicazione e sulla diffusione di bufale e fake news che inducono l’opinione pubblica ad essere scettica e a dubitare anche della buona informazione.

L’evento, aperto al pubblico, è rivolto agli studenti del Corso di Laurea e agli insegnanti che, grazie all’adesione del CIRD (Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica), possono ottenere un attestato di partecipazione nell’ambito dei progetti di formazione professionale.
L’iniziativa dell’11 ottobre fa parte degli incontri organizzati dal corso di laurea tra le attività di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/18.

La preda e il cacciatore:
stereotipi sociali, i linguaggi dei media
MERCOLEDI 11 OTTOBRE, ORE 17
FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI – PIAZZA D’ARMI-CAGLIARI – AULA 6


UN MANIFESTO CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE E VIOLENZA SULLE DONNE

5 ottobre 2017

Un Manifesto, contro ogni forma di discriminazione e violenza sulle donne, un impegno ad eliminare ogni radice culturale fonte di disparità. Il 25 novembre a Venezia, la presentazione. Ideato dal sindacato Giornalisti Veneto insieme alle Cpo della Fnsi e dell’Usigrai e a GiULiA, il decalogo non vuole essere certo un’ennesima Carta dei doveri, ma piuttosto un appello a chi svolge la nostra professione e a chiunque abbia voglia di diventare soggetto attivo della comunicazione, per contribuire alla cancellazione degli stereotipi e dei pregiudizi che sono il principale motore della “sottovalutazione o della negazione della diseguaglianza tra uomini e donne”. Come giornaliste siamo tenute al “rispetto della sostanziale verità dei fatti” e per questo, nel Manifesto, si sottolinea l’importanza della formazione obbligatoria e del linguaggio nella cronaca di un femminicidio o di una qualunque forma di sopraffazione. Descrizioni morbose, dettagli superflui, infatti, violano norme deontologiche già esistenti.
Il Manifesto, insomma, vuole essere una raccomandazione a non trasformare l’informazione in sensazionalismo e il diritto di cronaca in abuso.

Qui il manifesto a cui possono aderire tutti i giornalisti

Per aderire:  mdv@stampasarda.info


LE DONNE NON SONO DEBOLI

26 settembre 2017

“Sesso debole? Le donne diventano deboli solo nei loro diritti e nella rappresentazione che ne danno la società e i media. Piuttosto sono poco e male rappresentate”. Ne è sicura Susi Ronchi, presidente di Giulia Giornaliste Sardegna ed ex notista politica del Tg3 regionale. Il sodalizio da lei guidato, nato qualche mese fa, si presenta ora al mondo dell’Università. Giulia Giornaliste Sardegna, che aderisce all’associazione nazionale (acronimo di Giornaliste Indipendenti, Unite, Libere e Autonome), l’11 ottobre alle 17 si confronterà con docenti e studenti del corso di laurea di Scienze della comunicazione dell’Ateneo cagliaritano.

Giulia farà il suo esordio ufficiale in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico per proporre una riflessione sulle disparità non solo di genere e analizzare schemi, pregiudizi e stereotipi alla base di una società iniqua e ingiusta verso alcune categorie di persone. Al centro della conferenza il tema dei linguaggi dei media. Alcune ‘Giulie’ saliranno in cattedra con un gruppo di docenti per aprire con gli studenti del corso una riflessione su questo attualissimo tema.

“Riprende con un tema forte, storicamente sentito da Giulia, la nostra programmazione annuale – sottolinea Susi Ronchi – il nostro impegno è volto ad assicurare un’informazione che dia voce a tutti, alle donne attraverso una rappresentazione corretta, e a quelle fasce sociali messe ai margini. La nostra attenzione è poi sempre rivolta al tema della violenza sulle donne, stupri, femminicidi, vera emergenza sociale, e al modo in cui vengono raccontati dai media”. Riconosciuta ente formatore, Giulia Sardegna, che riunisce una trentina di giornaliste, per la sfida che l’attende può contare sull’Università di Cagliari come partner, con il corso di Laurea di Scienze della comunicazione e di Filosofia del linguaggio.

“I linguaggi dei media hanno un ruolo imprescindibile nella formazione della pubblica opinione – riprende Susi Ronchi – una delle missioni di Giulia, infatti, è sensibilizzare all’adozione di un linguaggio scritto, parlato e visivo, corretto e rispettoso delle diversità. Un esempio stringente, e ahimè di grande attualità, è il linguaggio della violenza”. Il progetto Giulia/Università è basato su un presupposto: l’informazione come valore sociale, capace di veicolare messaggi che orientano le opinioni dei cittadini. “Informazione e cultura devono marciare unite – conclude la presidente di Giulia Sardegna – questo obiettivo ci vede in sintonia anche con i linguisti dell’Università che hanno riservato a Giulia uno spazio nell’ambito del primo Festival di Linguistica italiana organizzato a Siena”. (ANSA)


ARTICOLO DI LIBERO SU STUPRI DI RIMINI: ESPOSTO ALL’ORDINE DI CPO FNSI, CPO ODG, CPO USIGRAI E ASSOCIAZIONE GiULiA

11 settembre 2017

Due volte vittime. Per avere subito violenza sessuale di gruppo e dover subire in seguito anche quella di un giornalismo senza scrupoli che pubblica la trascrizione dei verbali con i dettagli più raccapriccianti dello stupro. È quello che ha fatto il quotidiano Libero con un articolo a sei colonne sugli stupri di Rimini a una turista polacca e a una transessuale peruviana. Non si può invocare il diritto di cronaca di fronte a una palese violazione della deontologia professionale che con il Testo unico dei doveri del giornalista impone loro, a tutela della dignità della persona, di non “soffermarsi sui dettagli della violenza”. Un giornalismo che decide di divulgare, nel dettaglio, tutti i particolari, anche i più intimi, della brutale aggressione, vuole ammiccare alla curiosità morbosa dei lettori e far leva sul sensazionalismo, incurante del diritto delle vittime alla privacy e del rispetto dovuto alle vittime. Che si trovano a subire un ulteriore atto di abuso nella loro sfera intima. L’indignazione che l’articolo ha suscitato, registrata anche dai social media, mostra che la misura è colma. Che la società è stanca di dover combattere anche con un giornalismo che nel linguaggio, e quindi nella sostanza, non rispetta le donne. Di fronte al bollettino quotidiano di donne uccise, picchiate, aggredite è necessario un giornalismo responsabile, corretto e rispettoso, anche nel linguaggio che usa, della dignità delle donne. Che non faccia sensazionalismo e voyeurismo solo pensando di vendere più copie. Articoli come quello di Libero non sono più ammissibili. Le Commissioni pari opportunità della Fnsi, dell’Ordine e dell’Usigrai e l’Associazione GiULiA Giornaliste hanno presentato un esposto agli Ordini della Lombardia e del Lazio, per le rispettive competenze, chiedendo di accertare le violazioni deontologiche dell’articolo in questione con l’apertura di un procedimento disciplinare.

Commissione pari opportunità Fnsi
Commissione pari opportunità Odg
Commissione pari opportunità Usigrai
Associazione GiULiA Giornaliste


RINNOVO VERTICI ASSOCIAZIONE GiULiA

19 giugno 2017

Venerdì 9 giugno, nel pomeriggio a Roma, è stato eletto il nuovo vertice della nostra associazione. Al voto hanno partecipato 127 su 143 socie, segnando così un’ampia partecipazione ai lavori dell’assemblea. Alla presidenza è stata confermata Marina Cosi con Silvia Garambois vicepresidente, mentre a Claudia Stamerra è stata rinnovata la carica di tesoriera. Mara Cinquepalmi è la nuova segretaria. Nel Consiglio direttivo sono state, inoltre, elette Alessandra Addari, Annamaria Ferretti, Natalia Lombardo, Roberta Serdoz, Giovanna Pezzuoli. Contestualmente è stato votato anche il Collegio di garanzia, con Maria Teresa Manuelli, Marilù Mastrogiovanni e presieduto da Carmina Conte. L’assemblea è stata occasione anche per fare il punto sulle attività e sui progetti in corso e futuri di GiULiA.